Il lato scientifico del marketing

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Analisi dei dati marketing - La componente essenziale per le strategie marketing

Nel corso degli anni la tecnologia ha trasformato la professione del marketing, aggiungendo nuovi strumenti, tecniche e strategie. Ciò ha portato alla metamorfosi e all’evoluzione della figura del marketer moderno, che oggi è in parte artista e in parte scienziato.

La parte artistica si focalizza principalmente su canali, forme e contenuti.

Le moderne strategie di marketing puntano molto sull’inbound, cioè sul “farsi trovare” dai propri clienti, per questo il contenuto, nelle sue molteplici forme (testuale, visiva, multimediale, etc.) e distribuito tramite più canali è diventato il re di molte tecniche di marketing.

Tutti questi aspetti, senza l’animo artistico, creativo ed “emozionale”, non potrebbero funzionare, specie in un mondo dove competere nel marketing significa anche attirare l’attenzione ed emergere dalla folla.  

Ma a stabilire il come e il se questi aspetti funzionano sono proprio loro, i numeri.

Proprio qui emerge l’animo scientifico del marketing, un lato senza il quale qualsiasi strategia non potrebbe andare molto distante.

Quali sono gli aspetti a cui tiene di più il marketer scienziato?

Analisi, analisi e ancora analisi: misurare le performance delle campagne, guardare cosa ha funzionato di più e cosa ha funzionato di meno, allocare in modo corretto il budget a disposizione, osservare (e sfruttare) i maggiori trend, e così via.

Solo con l’analisi si può guardare a ciò che è stato fatto, imparare dagli errori e migliorare la strategia in atto.

Essere creativi e visionari non basta più: il lato scientifico e razionale del marketing e la cultura orientata alla misurazione e quantificazione dei risultati non possono e non devono essere sottovalutati. Sono parte integrante della strategia di marketing.

Questo lo sa bene il team marketing di Adobe, che oggi dedica riunioni settimanali per esaminare i flussi costanti delle informazioni e dei dati ottenuti dalle proprie campagne, così da rivedere le tattiche, strada facendo, e tenere ben monitorato l’andamento. Una vera rivoluzione di strategia, considerato che in passato erano soliti trascorrere molto tempo a pianificare e svolgere quella che speravano essere la strategia di marketing giusta.

Se speravi di cavartela nel marketing solo con il giusto estro creativo e con il DNA da artista ci dispiace deludere le tue aspettative.

In un mondo sempre più guidato dai dati, essere un bravo professionista del marketing ormai significa anche avere dimestichezza con i numeri e le analisi di performance.

3 sono gli errori che puoi evitare per rendere giustizia a tutti gli aspetti analitici del marketing:

  1. Non basarti su metriche superficiali ma vai a fondo e individua quelle che sono le informazioni che realmente ti servono per valutare le tue campagne e misurare i costi di marketing;
  2. Qualità oltre che quantità! Non bisogna ignorare gli aspetti qualitativi della strategia per focalizzarsi solo su quelli quantitativi. Un eccessivo focus su dati, numeri e misure quantitative rischia di sostituire il valore della visione d’insieme;
  3. Non misurare solo i costi, ma anche i risultati. Non puoi “macchiare la reputazione” del marketing facendolo figurare solo come una fonte di spesa. Impara a valutare i risultati ottenuti, cosa più difficile ma in grado di farti capire tutti i passi in avanti.

Il marketing contribuisce in modo significativo ai risultati aziendali e oggi l’accessibilità ai dati in grado di dimostrarlo è enorme. Sono i marketers a doversi rimboccare le maniche per padroneggiarli e diffondere il loro utilizzo. In questo modo il marketing otterrà il posto che gli spetta e rivendicherà la centralità della propria funzione all’interno dell’azienda.

Fonte: Digital4.biz




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